Le copertine di Serigrafia

Trentasei anni di pubblicazione, quarantuno designer. Le copertine del bimestrale Serigrafia sono state dal 1956 al 1992 una palestra di progettazione grafica. Chi si è cimentato non riceveva alcuna direttiva se non quella di sviluppare un progetto che valorizzasse al meglio la resa della stampa serigrafica con la quale poi le copertine venivano realizzate.

Nei primi dieci anni – e poi ancora nel 1971 – ogni numero ospitava il lavoro di un grafico diverso poi è nato il sodalizio con Giancarlo Iliprandi e sono arrivate le serie, ogni anno sei soggetti legati da un tema. Potete navigare questo sito lasciando la sequenza al caso, come è proposta in home page, oppure facendo una ricerca per autore o ancora per anno.

Trentasei anni di pubblicazione, quarantuno designer. Le copertine del bimestrale Serigrafia sono state dal 1956 al 1992 una palestra di progettazione grafica. Chi si è cimentato non riceveva alcuna direttiva se non quella di sviluppare un progetto che valorizzasse al meglio la resa della stampa serigrafica con la quale poi le copertine venivano realizzate.

Serigrafia-16ns-iliprandi-1988-font
Terza numerazione
Vediamo le ragioni di attualità. I giovani grafici hanno scoperto la loro America compiendo un viaggio a ritroso. Dalla California al cuore della vecchia Europa. Così è tutto un rifiorire di suggestioni di sapore Bauhausiano.
Serigrafia-1995-04-Iliprandi
Inediti
Comunemente quando usiamo il termine “gotico” lo accomuniamo ad un certo periodo storico, più o meno il medioevo, nel quale si sviluppò uno stile architettonico ben diverso da quelli precedenti.
Serigrafia-20ns-iliprandi-1988-font
Terza numerazione
Cera una volta la tipografia. Inutile stare a rimpiangerla. Adesso c’è la creatività, è tutt’altra cosa e può permettersi il lusso di fare della post-tipografia. Il termine è preciso. Però potrebbe pure essere della pre-tipografia o della neo-tipografia.
Serigrafia-11-iliprandi-1976-arcobaleno
Seconda numerazione
In questa ultima copertina Iliprandi fa il verso a Iliprandi. Sono circa cinque anni che, riprendendo una linea di ricerca iniziata su Scinautico nel 1962 circa, l'autore va limando un alfabeto geometrico «elementare».
serigrafia-iliprandi-1978-23-tovaglia
Seconda numerazione
Pino Tovaglia. Cercava nella struttura del carattere i motivi per una riproposta del segno. Oltre alle sovrapposizioni, nelle quali la lettura avviene quasi in una terza dimensione, temporale, sono note le ricerche compiute sugli spazi interni del carattere.
serigrafia 76
Prima numerazione
Ritroviamo questo mese il fondo che ricopre un viso femminile, percepibile solo a tatto e la testata della rivista in una nuova grafia nel colore complementare del fondo.
serigrafia-iliprandi-1977-01-fedele
Seconda numerazione
Cosa posso scrivere di te? Bella e fedele? Sincera come l’acqua del fiume, sincera. Trasparente, ma è un’altra canzone. Fedele al nostro mondo di colori e segni. Al mondo dei sogni. Fedele ai principi. Fedele al mio amore. Fedele al mio pensiero.
Leonardo Spreafico 1957
Prima numerazione
Come tutti i veri artisti, Spreafìco è un tormentato, un insoddisfatto, un penitente. In sostanza, però, è un essere felice, un estraneo alle piccole o grondi vicende della vita di ogni giorno; un essere vivo in realtà non fisica, trascendente.
Serigrafia-21ns-iliprandi-1989-font
Terza numerazione
Avevamo promesso, credo fosse due anni fa, di dedicare le copertine di Serigrafia alla storia del carattere. Poi la scoperta della riscoperta di un preciso periodo tipografico ci ha distolti dal compito, senza però cancellarlo dalla lista degli impegni.
Serigrafia Giancarlo Iliprandi 1959
Prima numerazione
Tra le ultime ricerche di Iliprandi vi è tutta una serie di fotografie semi-astratte, che si adattano facilmente alla riproduzione al tratto; se per alcune di esse la stampa serigrafica non è che un differente mezzo di riproduzione, per tutte le altre è l'unico che possa maggiormente aumentarne il tono grafico.
Serigrafia-13ns-iliprandi-1987-font
Terza numerazione
Cosa sarà mai, dunque, queslo linguaggio dei segni oltre ad una forma del comunicare? Anzitutto non è unicamente una forma del comunicare, poiché le implicazioni linguistiche prevedono svariati codici intenzionali di trasmissione.
serigrafia-31-iliprandi-1980-alfabeti
Seconda numerazione
Punto, linea, punto. Il Signor Morse codificando il suo alfabeto ha cercato di tradurre i fonemi del nostro in impulsi elettrici. Ecco il telegrafo, un modo per comunicare attraverso l’etere facendo correre nel filo messaggi abbreviati.
Serigrafia 45 Franco Grignani 1963
Prima numerazione
Anno:| Autore:
SERIGRAFIA D’AVANGUARDIA Tra tutte le attività che costituiscono l'ambiente artificiale dell'uomo moderno esiste la tendenza ad una relazione formale, sempre più stretta rispetto al passato, tra architettura, arti figurative e artigianato.
serigrafia-8-1976-iliprandi
Seconda numerazione
L'arcobaleno è spesso usato come simbolo cromatico oltreché come segno di pace. Abbiamo chiesto all'autore se tra le sue intenzioni vi fosse pure un invito ad un uso maggiore del colore. Secondo Iliprandi queste copertine sono certamente un omaggio al colore.
Serigrafia-15ns-iliprandi-1988-font
Terza numerazione
Le suggestioni tipografiche sono veramente troppe. Difficili da concatenare da un anno all’altro. Vi sono stimoli che restano vivi all’interno del nostro terreno culturale. Suggestioni dettate dalla tradizione.
Serigrafia-49-iliprandi-1983-profili-leonardeschi
Seconda numerazione
Al giorno d’oggi di rispetto non ne è rimasto poi tanto da incontrare, sia nel l’uso ed abuso continuo di immagini che con ogni pretesto consumiamo, sia nei rapporti tra gli umani. Quindi speriamo ci sia perdonata questa ultima sperimentazione sui profili.
Serigrafia Aristide Drusiani 1956
Prima numerazione
Anno:| Autore:
Ad Aristide Drusiani - in arte Ary - si deve la progettazione grafica e l’immagine delle copertine dei primi tre numeri (ottobre e dicembre 1956, marzo 1957).
Serigrafia-55-iliprandi-1984-animali
Seconda numerazione
Profili di animali. Perché no. Anche gli animali hanno un loro profilo. Ironico, corposo, elegante, sottile, allusivo. A toni piatti nei quali non trova posto la matita di prima. Non sempre il segno vuole essere virtuoso, vi è pure un profilo del segno con sottintesi più nascosti.
Serigrafia-58-iliprandi-1984-animali
Seconda numerazione
Gli autori dai quali abbiamo saccheggiato i particolari sono tutti ormai entrati nella leggenda: Bradley, Laskoff, Hohlwein, Nizzoli, Schwarz, Keller. Quando siamo andati a cercarli nella storia del manifesto se ne sono presentati altrettanti.
serigrafia 72 Iliprandi
Prima numerazione
Anche per questa copertina, come già avevamo annunciato, il problema da affrontare era un problema doppio: di colore e di materia. I colori sono colori complementari, la materia è una materia tattile, l'immagine è un volto di donna come da tre anni proponiamo.
Serigrafia-57-iliprandi-1984-animali
Seconda numerazione
La creatività spesso è proprio soltanto questo: la possibilità di riproporre icone note in un nuovo contesto. Taglio di un particolare, evidenza al campo negativo, unione contestuale di immagine e parola.
Serigrafia Mario Ballocco 1960
Prima numerazione
Anno:| Autore:
Le forme più semplici e i colori più elementari, trovano nelle intensità delle tonalità serigrafiche un particolare potere di suggestione. Il colore serigrafico, nella sua superficie smaltata o opaca, trasparente o in rilievo, è brillante, corposo, pieno di vitalità.
Serigrafia 52 Gruppo OP 1965
Prima numerazione
Anno:| Autore:
SENZA PROBLEMI I grafici, progettisti della copertina di questo Numero d'Auguri, dato il periodo di festività, evidentemente non hanno ritenuto opportuno affrontare nuovi problemi.
Serigrafia-28ns-iliprandi-1990-font-storia
Terza numerazione
Nicolas Jenson, quello della nostra prima Serigrafia, tipografo-editore nonché incisore di caratteri, nato a Sommevoire nel 1420 morto a Venezia nel 1480, è il più vecchio del gruppo.
serigrafia-29-iliprandi-1979-paesaggi
Seconda numerazione
A cosa può alludere la grafica se non a se stessa quando si fa lettera delle lettere. Stiamo completando il giro del mondo amor, love, liebe, amour, liuba, amore, attraverso paesaggi che Tovaglia avrebbe capito.
uzai-iliprandi-1982
Seconda numerazione
Sono solo disegni e lettere. Questa operazione, come già scritto molto comune alla progettazione grafica che da sempre accosta segni alfabetici ad altri più iconici, non vuole essere caricata da significati pretestuosi.
telegramma5 Giancarlo Iliprandi
Prima numerazione
Di nuovo una figura ambigua. Due scatole rettangolari vuote sembrano unirsi per creare un gioco prospettico, mentre nella realtà non esistono questi solidi che noi abbiamo costruito a due sole dimensioni sulla carta.
Serigrafia-50-iliprandi-1983-profili-leonardeschi
Seconda numerazione
Perché profili? Il motivo è semplice. Abbiamo scoperto che molti serigrafi staccavano le nostre copertine per attaccarle al muro con due puntine. Quindi pensiamo che un fatto decorativo possa andare bene in ogni caso.
Serigrafia Soldati 1956
Prima numerazione
Anno:| Autore:
A quattro anni dalla sua scomparsa Atanasio Soldati, del quale riproduciamo in formato originale una tempera sulla nostra copertina, si va chiaramente affermando come uno dei maggiori artisti italiani del movimento moderno.
klimt-iliprandi-1982
Seconda numerazione
I caratteri che useremo saranno il Forma, il Modulo, del quale purtroppo non si è conclusa la produzione, il Dattilo, persino uno germinato durante la ricerca che definimmo «Bastardone» essendo nato da famiglie, molto diverse tra loro, ibridate secondo una analisi percettiva.
Serigrafia-37-iliprandi-1981-profili
Seconda numerazione
Bisognerebbe andare più indietro nel tempo. Al profilo greco. Purissimo. Purissimo non lo diciamo noi. E' una definizione classica per il profilo classico. Così, pensando alla Grecia, viene istintivo il raffronto con il carattere più usato attualmente.
Serigrafia-59-iliprandi-1984-animali
Seconda numerazione
I timbri sono nati di conseguenza, come tappezzeria programmata. Non sappiamo neppure se debbano risultare sempre leggibili, basta lo siano in una qualsiasi delle copertine in questione, perché si sono sempre ripetuti come tante altre convenzioni burocratiche.
Serigrafia-1995-02-iliprandi
Inediti
Per i comuni mortali il Gotico è il carattere dell’Oktoberfest (quelli del Walhalla e del Parsifal sono già di un’altra categoria) ed  molto difficile che sappiano distinguere un Gotico textur da un Gotico fraktur.
Serigrafia-65-iliprandi-1985-animali
Terza numerazione
Onore al merito per gli autori degli animali liberati poi nuovamente ingabbiati. A Gian Rossetti per la colomba. Armando Testa per l’elefante, Thomas Bewick, Adolfo Hohenstein, Erberto Carboni, Aleardo Terzi.
picasso-iliprandi-1982
Seconda numerazione
Tempo fa sono stato invitato a parlare di metodologia della progettazione in occasione di un meeting promosso da una importante industria di elettrodomestici.
Serigrafia-22ns-iliprandi-1989-font
Terza numerazione
L’invenzione dei caratteri fonetici occidentali risale forse ai segni fenici a loro volta derivati da segni egizi. Naturalmente lettere simili, di forma e di suono, si trovano in tutti gli alfabeti dell’epoca, siriani, ebraici, greci, ma quello che a noi rimane più probante, come disegno, è il fenicio cananeo.
serigrafia 056 Iliprandi 1965
Prima numerazione
Razionalismo e funzionalismo furono termini molto dibattuti, e persino antagonisti. Spinsero comunque a semplificare e radicalizzare molti problemi, spazzando gli ultimi malintesi epigoni di un estetismo formale pomposo e decorativo.
Serigrafia-29ns-iliprandi-1990-font-storia
Terza numerazione
Antonio Blado è un tipografo originario di Cremona, anzi del cremonese, vissuto a Roma, 1490-1567. A Roma gestisce una tipografia in Campo de’ Fiori. Acquista i punzoni di un carattere che dicono disegnato da Ludovico Arrighi.
serigrafia-34-iliprandi-1980-alfabeti
Seconda numerazione
Ammettiamo, per un tempo anche breve, di non conoscere le linee curve, né il cerchio, e naturalmente neppure i mezzi traccianti relativi. E di dovere in questo poco tempo, disegnare un alfabeto riferito a segni preesistenti; risolti, quindi, da altri, secondo tecnologie più avanzate.